SOUND KITCHEN

Ricettario Vegano – Manifesto Poetico – Sound System Selvatico per Spiriti Musicali & Indomiti Distanti dal Consueto

Archivi per il mese di “giugno, 2014”

FACCE DA SOUND KITCHEN

EZIO

EZIO NOVARINI,

EDUCATORE, TEATRANTE, NARRATORE, VULCANICO SPIRITO BAMBINO INDOMITO.

 

FACCE DA SOUND KITCHEN

FAFO FAUSTO ‘FAFO’ FIETTI, PERCUSSIONISTA, SPIRITO INDOMITO.

RINO GAETANO

Poeta piuttosto maledetto, istrione, decisamente fuori dagli schemi.

Indispensabile Rino.

PORTULACA ROCK

PORTULACA

Lportulaca (Portulaca oleracea, altri nomi dialettali: porcellana, porcacchia, erba grassa, erba dei porci ecc. a seconda della regione in cui ci troviamo, DATO CHE SI TROVA DAVVERO DAPPERTUTTO )  è una pianta grassa infestante che si trova in tutte le aree temperate del mondo, nei campi, vicino ai centro abitati e nei suoli poco ricchi, nelle fessure dei marciapiedi…

La portulaca è antiscorbutica ( era uso dei  marinai portarla sulle navi… ), rinfrescante e diuretica. Inoltre è una fonte vegetale ricca di omega-3, gli acidi grassi che, come sapete, sono utili alleati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Poi…. è DELIZIOSA, come questo grande classico :

SILVANO AGOSTI: VOCE LIBERA.

Silvano Agosti (Brescia, 23 marzo 1938) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, montatore, direttore della fotografia, scrittore e poeta italiano.

Nessun film di Silvano Agosti è stato mai proiettato nelle sale italiane. E’ invece crescente l’interesse per le sue opere in Giappone, Francia e USA. Tutti i film di Silvano Agosti sono stati girati senza troupe.’ (..dal sito http://www.silvanoagosti.com )

Attualmente lavora come proiezionista presso il cinema da lui gestito. Da tre anni ha fatto domanda ufficiale all’Unesco e alle Nazioni Unite chiedendo che l’Essere Umano venga proclamato Patrimonio dell’umanità.

Mosca bianca nel panorama artistico italiano, Silvano Agosti è voce libera che libera.

LED ZEPPELIN

‘Non credo in dio, ma credo nei LED ZEPPELIN’.

 

TCHIRIBIM, WATCHA CLAN

Dalla trance gnawa al drum’n’bass,dagli ottoni balcanici alla musica sefardita,indigena, magrebina,israeliana,spagnola,turca. Eclettici e visionari i WATCHA CLAN, a differenza di molti altri progetti alimentati dall’elettronica, sono ottimi musicisti,ognuno con grande padronanza del proprio strumento.

Dirompenti WATCHA CLAN!

Da SOUND KITCHEN, GATTAMANNARA A.E.I., 2014

VOCI FUORI DAL CORO

 

MANIFESTO DEL CONTADINO IMPAZZITO

Amate pure il guadagno facile, l’aumento annuale di stipendio, le ferie pagate.

Chiedete più cose prefabbricate, abbiate paura di conoscere i vostri prossimi e di morire. Quando vi vorranno far comprare qualcosa vi chiameranno.

Quando vi vorranno far morire per il profitto, ve lo faranno sapere.

Ma tu, amico, ogni giorno fa qualcosa che non possa essere misurato.

Ama la vita. Ama la terra. Conta su quello che hai e resta povero.

Ama chi non se lo merita. Non ti fidare del governo, di nessun governo. E abbraccia gli esseri umani: nel tuo rapporto con ciascuno di loro riponi la tua speranza politica.

Approva nella natura quello che non capisci, perché ciò che l’uomo non ha compreso non ha distrutto.

Fai quelle domande che non hanno risposta. Investi nel millennio… pianta sequoie.

Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai seminato, e che non vivrai per raccogliere.

Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus

che crescono sotto gli alberi ogni mille anni.

Finché la donna non ha molto potere, dai retta alla donna più che all’uomo.

Domandati se quello che fai potrà soddisfare la donna che è contenta di avere un bambino. Domandati se quello che fai disturberà il sonno della donna vicina a partorire.

Vai con il tuo amore nei campi. Riposati all’ombra.

Quando vedi che i generali e i politicanti riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero, abbandonalo.

Lascialo come un segnale della falsa pista, quella che non hai preso.

Fai come la volpe, che lascia molte più tracce del necessario, diverse nella direzione sbagliata. Pratica la resurrezione.

W E N D E L L   B E R R Y ( traduzione di Giannozzo Pucci )

                                                                     

L’OSPITE D’ONORE

ANIMA.

DANIELE SEPE

DANIELE SEPE, classe 1960, nato a Napoli, polistrumentista ( flauto, sax,…) non ha bisogno di presentazioni.

Tra i massimi sperimentatori musicali che il nostro paese abbia mai visto e sentito.

Dal jazz al funk al reggae, passando per la musica popolare con estrema maestria….

Un vulcano, Daniele Sepe, anche ‘ridefinito’ il Frank Zappa italiano, e non a torto. Da ascoltare, in dosi elevate.

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