SOUND KITCHEN

Ricettario Vegano – Manifesto Poetico – Sound System Selvatico per Spiriti Musicali & Indomiti Distanti dal Consueto

Archivi per il mese di “febbraio, 2017”

AHE’

CANTA, CHE TI PASSA.

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CON YURIY PER SALUTARE L’INVERNO..

…..OP,OP,OP….

BO DIDDLEY, THE ORIGINATOR

Nato Elias Othas Bates……uno dei papà del rock’n roll:

PASTINACA & SELAH SUE feat.RONNY MOSUSE

pastinacam

La pastinaca (detta anche ‘carota bianca’) fa parte della famiglia delle Ombrellifere, come prezzemolo, carote, sedano.
Assomiglia alla carota, mentre le foglie sono simili a quelle del prezzemolo. La pastinaca è color bianco-crema e può raggiungere i 35 cm di lunghezza e i 7-9 cm di diametro nella parte superiore.
Ha un profumo simile a quello del sedano e un sapore dolce che sa di noce. Benché si possa già raccogliere dopo i primi geli d’autunno, la pastinaca invernale ha un gusto migliore, perché la lunga esposizione al freddo trasforma quasi tutti i suoi amidi in zuccheri.
La pastinaca è una fonte eccellente di fibre, vitamina C e rame, di potassio e di magnesio.
La pastinaca ha un valore nutritivo simile a quello della patata, sebbene sia più povera di calorie e contenga soltanto il 50% delle proteine e della vitamina C presenti nella patata.
E’ però più ricca di fibre.
Le pastinache possono essere cotte al forno, bollite, saltate o cotte a vapore, ma forse il modo più facile di cucinarle mantenendone le proprietà è sbollentarle con la loro buccia e immergerle quindi in acqua fredda: a questo punto la buccia si stacca come carta bagnata. Una volta eliminata la buccia, potete affettarle a rondelle o a striscioline e cuocerle in olio, o burro, prezzemolo, oppure glassarle con mielo o sciroppo d’acero.
http://www.cucina-naturale.it/glossary/zoom/58

È una pianta biennale della famiglia delle Ombrellifere conosciuta sin dai tempi antichi. Già nel Medioevo i suoi semi venivano utilizzati a scopo terapeutico; nel 1554 Matthiolus, il medico dell’imperatore Ferdinando I d’Asburgo, nel suo erbolario consigliava l’uso dei semi di pastinaca contro mal di pancia, disturbi alla vescica, ai reni e polmoni, mal di stomaco e reumatismi. Altri medici invece la usavano come antidoto per il veleno dei serpenti e per curare l’impotenza. La pastinaca è chiamata anche “la carota degli antichi romani”, perché all’epoca dei romani era coltivata e mangiata. La pastinaca o carota bianca, costituisce un vero e proprio reperto di archeologia orticola. Questa specie, dall’epoca romana fino al XIX secolo, costituiva uno degli ortaggi maggiormente diffuso negli orti e sulle tavole. Nel territorio del Parco, la sua coltura si è ridotta drasticamente. Ancora oggi, per tradizione, è usanza consumarla soprattutto per il cenone della vigilia di Natale, composto da sette pietanze a base di vegetali.  (http://www.bioexpress.it/comefunziona/raccolta-ricette/pastinaca.html )

E’ ottima cruda in insalata, o cotta al forno, in padella con altre verdure (deliziosa con i porri…), come purè…..qui,in SOUND KITCHEN ci piace gustarla con un’altra dolcezza…:

MUSICA DAL DESERTO

AGUAS DE MARCO, ELIS REGINA

….non poteva mancare questa dolcezza naturale in SOUND KITCHEN, GATTAMANNARA A.E.I., 2014

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